Emmy Awards. Aria di nomination per l’edizione 2020

Svelati i candidati per la prossima edizione della premiazione cinematografica più famosa.

Gli Emmy Awards, manifestazione annuale che assegna un premio per categorie ai migliori prodotti cinematografici, film, serie TV e prestazione attoriale, è in arrivo il prossimo 20 settembre per la settantaduesima edizione. Novità dell’anno, la premiazione a casa: a fronte degli spiacevoli mesi di pandemia, l’assegnazione del premio ai vari vincitori delle categorie non avverrà direttamente al Microsoft Theatre di Los Angeles, ma via web in diretta su ABC. I vincitori infatti riceveranno il premio direttamente a casa.

Ecco che, con un mese di anticipo dal grande evento, sono state svelate le categorie partecipanti, con tanti colpi di scena tra conferme e nuove rivelazioni: scopriamone alcune.

Nella categoria miglior serie drammatica si piazza tra le candidate Ozark. La serie approdata su Netflix il 21 luglio 2017 tenta l’assalto al premio dopo aver ottenuto un riscontro più che positivo dagli spettatori on demand. La doppia vita lavorativa di Marty, protagonista della serie, ha soddisfatto non di poco le aspettative dell’audience e adesso alla bacheca dei premi, oltre il Golden Globe come migliore attore a Jason Bateman, vuole aggiungere anche quello degli Emmy Awards.

Nella categoria miglior miniserie, immancabile la candidatura di Unorthodox. Una vera e propria rivelazione la miniserie, anch’essa targata Netflix, che racconta le drammatiche gesta di Esther Shapiro, interpretata dall’attrice israeliana Shira Haas, e la sua lotta ad un cambio radicale della vita che constantemente la mette a dura prova secondo le rigide regole del Chassidismo, movimento di massa ebraico basato sul rinnovamento spirituale dell’ebraismo ortodosso.

Figura invece il nome di Helena Bonham Carter tra le candidate nella categoria miglior attrice non protagonista in una serie drammatica. La stravagante e inimitabile attrice britannica, volto della perfida Bellatrix Lestrange in Harry Potter e della Regina di Cuori nel capolavoro Disney Alice in Wonderland, si classifica come papabile vincitrice per la serie storica The Crown. La serie racconta le gesta della regina Elisabetta II in tre avvincenti stagioni da dieci episodi ciascuna e vede la Carter vestire i panni di Margaret, contessa di Snowdon (Galles), sorella minore di Elisabetta II nata dall’unione tra re Giorgio VI ed Elizabeth Bowes-Lyon.

Spazio anche agli italiani con la candidatura di Giancarlo Esposito, per la serie TV statunitense Better Call Saul nella categoria miglior attore non protagonista in una serie drammatica. L’attore italiano con cittadinanza statunitense, già conosciuto per aver interpretato Gus Fring in Breaking Bad, continua a vestirne i panni nello spin off della serie più amata di sempre, tentando l’assalto al primo posto degli Emmy.


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