Eterna è la tensione dei Plebei

I Plebei - Eterna è la tensione

I Plebei sono una band trentina di musica blues, formatasi nel 1996, che nel corso degli anni ha sviluppato un suo genere musicale, giungendo lo scorso 29 aprile alla pubblicazione dell’album Eterna è la tensione, promosso dall’etichetta discografica ed acquistabile in cd e in tutti i negozi digitali. In questo album confluiscono diversi generi musicali, dal momento che sono presenti il genere blues, quello folk e la canzone popolare italiana. L’album comprende 11 brani, registrati presso Niva your sound di Ivan Benvenuti e Metro Studio. Nella realizzazione dell’album, un contributo importante è stato offerto dalla pittrice Giulia Tarter, che si è occupata delle immagini.

Il titolo completo dell’album è Eterna è la tensione (di clavicole, ingranaggi e leve) ed è una frase tratta dalla canzone , facente parte dello stesso album, che ha un triplo significato da scoprire. Da un lato, il titolo allude alla tensione provocata da una molla spiraliforme che mette in movimento delle piccole chiavi collegate attraverso ingranaggi che fanno leva sui meccanismi di movimento. Dall’altro lato, esiste un significato profondo direttamente collegato alle dinamiche della vita umana e dell’universo intero che vale la pena di approfondire in dettaglio.

In particolare, il meccanismo della vita è quello che permette al seme di diventare fiore mentre quello dell’universo consente ai vari pianeti di seguire costantemente e regolarmente delle orbite, in un ciclo continuo. Oltre a questi due significati, ne esiste in realtà un altro che pertiene alla sfera esoterica : a tale livello, il significato dell’album si riconduce essenzialmente a due dei ventuno archetipi di matrice babilonese e che scandiscono il movimento della vita : il Gilga e il Kaf ; il primo esprime il concetto di rotazione e di ciò che ritorna sempre mentre il secondo si riferisce al fulcro della leva.

Andiamo a scoprire il percorso artistico di questa band, a cominciare dal 1996. Ispirati al genere blues, nel 2001 I Plebei hanno iniziato un percorso sperimentale, spaziando anche su altri generi musicali. Nel 2002 il gruppo partecipa ad Alband, un concorso musicale tenutosi a Rovereto, classificandosi terzo e nello stesso anno incide il primo singolo Africa. In seguito alla realizzazione del loro primo demo – album intitolato Illusioni fittizie live, nel 2007 la band riscuote un grande successo insieme ad altre realtà emergenti durante il concorso nazionale Tour Music Fest , al quale hanno partecipato 2000 cantanti. Alla fine dello stesso anno, I Plebei portano a termine la registrazione dell’EP Illusioni fittizie del giovedì sera. Al fine di promuovere ulteriormente il loro progetto, tra il 2008 e il 2009, i cinque cantanti del gruppo si cimentano nella realizzazione di uno spettacolo teatrale intitolato Lucinfuga, che propongono anche al di fuori del Trentino.

Infine la band ha ottenuto grande popolarità grazie all’evento da loro creato Un’ora di troppo, un concerto notturno che si svolge nel passaggio dall’ora legale a quella solare e viceversa. Con questo evento, i membri del gruppo intendono enfatizzare quell’intervallo di tempo che viene aggiunto e tolto tra l’inesorabile scorrere del tempo. Ed io aggiungerei che questo messaggio sembra inserirsi nel contesto della filosofia stessa della band, per la quale i concetti di tempo, meccanismo e dinamicità sembrano essere preponderanti, e tra l’altro essi risultano particolarmente evidenti nel titolo del loro ultimo album uscito ad aprile Eterna è la tensione (di clavicole, ingranaggi e leve). I membri della band trentina sono : Vincenzo R. Palombo (Caloggero) – voce e chitarra, Mario Speziali (Cateno) – chitarra solista, Simon Coppolino (Zibbonio) – fisarmonica, Paolo Urbani (Saulo) – batteria e Nicola Bertolini (Coluccio) – contrabbasso.


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