Evolve: Gli Imagine Dragons tornano in scena

Ad un anno dal loro ultimo lavoro Smoke and Mirrors, gli Imagine Dragons tornano sullo scenario internazionale della musica con Evolve. Questo album è frutto di impegno e bravura con i suoni tipici dei Dragons che da sempre hanno li hanno caratterizzati.

Formatosi nel 2008, il gruppo statunitense capitanato da Dan Reynolds, ha dato già dai primi lavori un notevole impatto che ha marcato l’indie rock. Nel 2012 gli Imagine Dragons hanno iniziato a muovere i primi passi sulla scena mondiale dei tour con  Night Visions, album che grazie a singoli come On top of the worldRadioactive Demons ha ottenuto successo su scala internazionale tanto che i suddetti pezzi sono stati inseriti in diversi capolavori cinematografici e televisivi. Dopo una breve collaborazione per l’incisione della colonna sonora di Transformers 4 (Battle Cry) – avvenuta nel 2014 –  l’anno seguente Reynolds e compagni pubblicano il loro secondo album Smoke and Mirrors, mandato poi in onda su tutti i maxischermi cinematografici il 2 Marzo 2016, per poi essere inciso su disco e reso disponibile sul mercato. A questo seguirono altre collaborazioni cinematografiche tra cui Suicide Squad per il quale gli Imagine hanno composto insieme a Wiz Khalifa e Lil Wayne  la colonna sonora ufficiale Sucker for pain, e Io prima di te che ha avuto come colonna sonora Not today.

L’1 Febbraio 2017 gli Imagine Dragons dopo tanta attesa da parte dei fan, pubblicano Believer, singolo che lascia intendere la realizzazione di un probabile terzo album.

Le certezze non tardano ad arrivare: 27 Aprile, 8 Maggio e 15 Giugno 2017 vengono rispettivamente pubblicati altri tre singoli, ThunderWhatever it takesWalking the wire. La felicità dei fan e le speranze si concretizzano materialmente il 23 Giugno 2017, quando ufficialmente viene rilasciato Evolve.

L’album, contenente ben 11 pezzi, si presenta come una fusione tra l’indie rock e un pizzico di elettronica che conferisce ad ogni singolo la giusta atmosfera che solo i Dragons sanno creare, dando particolare importanza ai cori di sottofondo (Whatever it takes ne è la prova inconfutabile).

Se quindi l’attesa è finita, come direbbero in molti, non ci resta che attendere i primi live nello stivale per poter godere di buona musica e soprattutto poter apprezzare il loro impegno tanto amato da tutto il mondo.


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