Formaggi a dieta? È possibile, ma quali consumare?

Una dieta sana ed equilbrata prevede il giusto apporto dei tre fondamentali macronutrienti, proteine, carboidrati e grassi. Tra gli alimenti più gustosi – spesso presenti in una dieta variabile – vi sono i formaggi. Essi presentano un elevato contenuto di grassi e costituiscono una buona fonte proteica, oltre la carne e il pesce; tuttavia spesso si tende ad eliminarli del tutto per paura di non raggiungere gli obiettivi prefissati e, di conseguenza, si rischia di ingrassare.

Di certo in una dieta bilanciata è chiaro che non tutti i formaggi vanno evitati, dal momento che posseggono – tra le altre qualità – una generosa quantità calorica che può tornare utile, specie se il corpo a regime è sottoposto anche ad allenamenti fisici. Per un consumo dosato di formaggi, non si dovrebbe superare il limite di due – tre volte a settimana e – accorgimento fondamentale – si dovrebbe optare per l’assunzione di formaggi magri.

Tra i formaggi più annoverati e indicati per una corretta alimentazione, si trovano la feta, la ricotta, la mozzarella a basso contenuto di lattosio e lo stracchino. Sebbene essi abbiano un basso contenuto di grassi rispetto i formaggi stagionati, è consigliabile in ogni caso non superare la quantità di 30 grammi a pasto.


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