Giornata Nazionale della Psicologia – Periferie esistenziali, 2000 studi aperti in tutto il Paese per ascoltare e aiutare

“Periferie esistenziali” richiama il disagio legato ai molti problemi della vita, alla necessità di costruire i propri equilibri adattativi, alla difficoltà di fronteggiare situazioni difficili. I temi dei quali si occupa la Psicologia, che costituiscono l’orizzonte di intervento della professione psicologica.
La Giornata nazionale della Psicologia, voluta dall’Ordine Nazionale degli Psicologi, grazie alla fondamentale collaborazione dei vari Ordini regionali, che si tiene il 10 ottobre, è dedicata proprio a coloro che vivono ai margini.

Sono oltre 2.000 gli “studi aperti” in tutta Italia in questa prima metà di ottobre pronti ad offrire sostegno e informazioni a quanti hanno bisogno di uscire dalla marginalità. A Roma nella sala “Nassirya” del Senato della Repubblica, i dirigenti dell’Ordine nazionale degli Psicologi hanno fornito alcune chiavi di lettura per testimoniare la crescente attenzione degli psicologi verso le numerose problematiche che caratterizzano la nostra società moderna, sempre più tecnologica, ma segnata da complicazioni e disagi che interessano la sfera individuale e comunitaria. Un impegno verso le persone disagiate che le istituzioni non sempre recepiscono.

Nella sala che ha ospitato l’iniziativa del Consiglio nazionale dell’Ordine degli psicologi, su una poltroncina in seconda fila, un cartello per ricordare le donne vittime delle violenze di ogni tipo.

Ad aprire la conferenza stampa di Roma il dottor Fulvio Giardina Presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine degli psicologi che ha anche affrontato il tema delle emergenze nuove come quella rappresentata dai cinquantenni espulsi dai luoghi di lavoro e sulle attenzioni della politica verso gli psicologi ha aggiunto: “la politica deve capire che gli psicologi sono al servizio del Paese”.

La senatrice Emilia Grazia De Biasi, Presidente Commissione Salute Senato della Repubblica ha parlato della riforma degli ordini professionali e del bisogno di investire più risorse per la sanità.

Testimonial della Giornata Nazionale della Psicologia 2017, il professor Michele Mirabella, giornalista, scrittore, conduttore radio-televisivo e docente universitario.

La conferenza stampa è iniziata con la proiezione di due brevissimi filmati. Il primo sulla giornata della psicologia del 2016 e il secondo, del 2017, sulle periferie esistenziali.

Sono intervenuti anche Anna Maria Ancona, vice presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi che ha parlato di donne e minori, David Lazzari, dell’esecutivo nazionale dell’Ordine degli Psicologi che si è soffermato su efficacia e efficienza degli interventi psicologici. Mentre Alessandro De Carlo dell’esecutivo nazionale dell’Ordine degli Psicologi ha parlato di lavoro e organizzazioni. Infine l’intervento di Luisa Langone coordinatrice della Commissione nazionale Promozione dell’Ordine degli Psicologi che si è soffermato sulla promozione della salute.

A conclusione della conferenza stampa la consegna del Premio Nazionale “Psicologi per la solidarietà – Assisi ” a Don Giovanni De Robertis, direttore generale Fondazione Migrantes. Questa la motivazione: “Un riconoscimento per il forte spirito solidaristico e per ilcostante impegno che la Fondazione Migrantes profonde da anni nell’accoglienza positiva e sostenibile dei migranti stranieri”.

Manifestazioni e incontri si susseguono in questi giorni in tutto il Paese su iniziativa del consigli regionali degli ordini degli psicologi.

E il 14 ottobre, a Roma, (Residenza di Ripetta, Sala Bernini, Roma 14 ottobre ore 9/18) il convegno “La relazione psiche-cervello e le nuove prospettive per la psicologia” organizzato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi in collaborazione con SIPNEI, nell’ambito della Giornata Nazionale della Psicologia.

Obiettivo dell’incontro, fare  il punto sulle ricerche che mostrano un legame sempre più stretto tra mente corpo e riaffermare l’importanza per il benessere individuale e collettivo -e i vantaggi in termini di rapporto costi benefici – di un intervento psicologico tempestivo e adeguato.

Sarà il neuroscienziato statunitense Joseph Ledoux – autore di best-seller della divulgazione scientifica come il recente Ansia, come il cervello ci aiuta a capirla (Raffaello Cortina 2016) – a spiegare come una migliore comprensione dei meccanismi che generano le nostre emozioni possa aiutarci a gestire ansia e paura. Mentre Andrew Steptoe, direttore dell’Istituto di Epidemiologia e Assistenza Sanitaria dell’University College di Londra, parlerà della relazione tra infiammazione e benessere emozionale.

Nel corso dei lavori la relazione mente-corpo sarà analizzata alla luce delle novità della ricerca, per capire come cambia il cervello nel corso della nostra vita, quali sono gli stimoli positivi e quali i rischi da cui dobbiamo guardarci. E ancora, fino a che punto la tecnologia ci aiuta a capire cosa avviene nel nostro cervello e come interpretare le informazioni ricavate dai moderni strumenti di neuroimaging.

Dopo il saluto del Presidente del CNOP Fulvio Giardina, i lavori saranno aperti da David Lazzari dell’Esecutivo CNOP e dal Presidente onorario SIPNEI Francesco Bottaccioli, seguiranno le relazioni di Lamberto Maffei, (Scuola Normale di Pisa), Marco Pagani (Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del CNR), Carlo Umiltà (Università di Padova), Gianfranco Denes (Università di Ca’ Foscari, Venezia) e Pietro Porcelli (Università degli Studi G. D’Annunzio, Chieti.)

A chiusura dei lavori l’attore e regista Sergio Rubini, attento osservatore della psicologia umana in film come il recente “Dobbiamo parlare” (2015), si confronterà con i presenti sui temi del convegno.


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