India… il fascino dei tessuti indiani, la raffinatezza, i colori


Quando si dice
Questo paese evoca cultura, tradizioni, storia.. un paese controverso e affascinante.
Il popolo indiano e’ un grande produttore di .
Molte stoffe prodotte in India sono utilizzate dalle case di moda internazionali per il loro pregio e raffinatezza.
I colori vivaci, la trama e l’artigianalita’ delle stoffe indiane sono unici.
A Roma c’e’ un negozio che unisce la bellezza dell’arte indiana al design Italiano.
Si chiama Fabindia e crea idee regalo, abiti, etc.
Un’azienda di tessuti indiani è in societa’ con Fabindia ed e’ unica in Europa. L’azienda in franchising, propone lavori che si rifanno alle antiche tecniche di tessitura, di tintura, di stampa indiane e propone camicie, abiti, accessori da cucina, copriletti, tovaglie e cuscini per la casa.
Ma torniamo in India.. e alla moda femminile.
La donna indiana indossa soprattutto tessuti di , fibra ideale per le temperature alte e umide presenti in questo paese. Si indossano i sandali ed il fascino indiano viene valorizzato con trucco e ornamenti particolari costituiti da pietre locali preziose, oro, argento.
Il bindi e’ considerato un elemento di moda importante del trucco di una donna indiana, ed è portato sulla fronte, di solito le donne sposate indù lo portano rosso mentre le nubili colorato.
I preziosi tessuti indossati dalle donne indiane nascono nel Rajasthan. In questo stato migliaia di tessuti sono prodotti ed esportati in tutto il mondo.
Persino la bandiera indiana riproduce con le sue tre barre orizzontali color zafferano bianco e verde una ruota al centro, il charcka, che riproduce il telaio che fila e produce la molteplice varieta’ di tessuti.
L’arte della filatura dei tessuti indiani e’ antichissima e risale al 14° secolo.
Si diffuse dal 1600 in Europa con l’arrivo degli inglesi in India.
Le stoffe indiane sono di cotone, , e sono tutti tessuti naturali.
Si raccolgono, si filano, si tessono e si tingono.
Risultato: le stoffe colorate e preziose che ammiriamo nei , tipici abiti delle donne indiane.
Di solito i motivi sono floreali disegnati in maniera , con tecniche effettuate con blocchi di legno con inciso il disegno che si desidera stampare. Di solito si utilizzano più blocchi per i vari colori da stampare e si pressa sulla superficie della .
Gli intagliatori fanno un disegno preparatorio completamente artigianale e talvolta impiegano vari giorni di lavorazione per un tessuto complesso.
Due tecniche di tessitura indiana sono:
Il che consiste in una tessitura ricca di intrecci molto leggera e serve per capi di abbigliamento estivi.
Il che si ottiene dal fiocco di cotone, ha una tessitura poco fitta e fa pensare al lino, viene usata d’inverno.
Altri tipi di tessuti sono: il Mangaldirj, stoffa in cotone che si utilizza per realizzare il saree, indumento femminile indiano, costituito da bande laterali ottenute con filatura in rame e motivi floreali nell’abito.
La seta Tassar, tipo di seta pregiato molto resistente e lucido tessuta a mano dove il baco da seta non viene ucciso.
Il , che è un tessuto leggero di cotone grezzo, color ècru.
Il Gudri, costituito da due teli di stoffa cuciti insieme decorati con due differenti tecniche.
I ricami sono un prezioso elemento della tessitura, il tipo migliore proviene dal Kutch dove una comunità di donne indiane crea e ricama fiori, animali,uccelli, pavoni e nelle trame vengono inseriti piccoli specchi.
Sono lavori di tradizione tramandati di madre in figlia e riproducono elementi che contraddistinguono lo stato sociale delle persone attraverso colori e disegni.
I broccati in seta sono ottenuti con la tecnica Zari. Si uniscono vari fili metallici dorati e argentati e i centri specializzati si trovano a Varanasi, Mathura e Vrindaban.
La bellezza dei tessuti indiani racchiude una tradizione antica, artigianale e preziosa e unita al nostro design crea un prodotto unico e veramente raffinato.


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