L’Europa conta ancora vittime. Barcellona attacco terroristico.

 

17 agosto 2017. Sono le ore 17:00 a Barcellona, molta gente passeggia sulla Rambla. Tra loro troviamo: bambini, uomini e donne di qualsiasi etnia e religione che passeggiano su una delle zone più visitate d’Europa. Ad un tratto, un furgone FIAT bianco, si precipita a folle velocità su questo insieme di persone e soprattutto procedendo a zig zag. Dunque il suddetto furgone, causa ben 15 vittime e una centinaia di feriti. Come da “consuetudine”, da un paio d’anni a questa parte, ci capita di sentire l’autore di questa carneficina. È un estremista islamico.

Non si tratta di un lupo solitario.

Poche ore dopo, alle 19:00 circa, a Cambrils. Un commando di 5 uomini investono altra gente causando: 6 feriti ed una vittima. Ma la minaccia viene sventata grazie ad un poliziotto che uccide i 5 jihadisti.

Ritornando sulla Rambla, l’autista del furgone bianco si da alla fuga. E ancora oggi è caccia aperta. I jihadisti di origine marocchina, i quali hanno ucciso 15 persone sul luogo appena citato, sono Driss Oukabir 28 anni, Moussa Oukabir 17 anni e Younes Abouyaaqoub 22 anni. Quest’ultimo ancora in fuga.

Non solo Barcellona.

In contemporanea con l’attacco di Cambrils. In Finlandia, nella città di Turku, un uomo armato di machete il quale inneggiava Allah ha accoltellato una decina di persone, uccidendone 2. L’uomo è stato fermato dalla polizia finlandese che ha sparato alle gambe di quest’ultimo.

Le vittime totali dei tre attacchi sono 17, tra questi le vittime italiane sono 3.

È guerra aperta.

Come da sottotitolo siamo definitivamente in guerra. O vince l’ISIS o vince l’Occidente. Il dialogo non è più concesso, costoro hanno portato il popolo occidentale ad odiare il “diverso”. Certo questo non giustifica alcun atto razziale, ma di certo l’occidentale comune non accoglie a braccia aperte colui che proviene dal medioriente, o da qualsiasi parte controllata da ISIS. Ogni popolo difende la propria patria.

Ultim’ora.

Arrestato il fuggitivo nonché conducente del fatidico furgone bianco Younes Abouyaaqoub.


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