LuccaBioDinamica, la Toscana che profuma di vino

Le radici della Biodinamica affondano al 1924 come risposta di Rudolf Steiner, fondatore della medicina e della pedagogia steineriane, a un gruppo di agricoltori che gli chiedeva indicazioni pratiche per risolvere i nuovi problemi di degenerazione delle loro colture causati dall’uso dei prodotti chimici nella concimazione e nella difesa delle piante, dalle nuove tecniche di selezione e di intensivizzazione dell’agricoltura.

A Lucca il 21 giugno scorso, durante il solstizio d’estate, e il prossimo 24 giugno si terranno momenti fondamentali per l’agricoltura. Dall’anno scorso si occupa di far conoscere la campagna tornando ai cicli della natura.
Afferma il Dott. Saverio Petrilli, enologo della tenuta di Valgiano nonché Presidente di LuccaBioDinamica, che questo evento riunisce quattordici aziende di tutto il territorio provinciale. Domani la festa di LuccaBioDinamica ‘Elementi di vita, l’arte nel pane e nel si terrà tra vigne e uliveti nel Gragnano e si festeggerà una città che sin dal medioevo c’è stata l’esigenza di far fruttare al meglio le particolarità del terreno.
La biodinamica è la metodologia più feconda e giusta per mantenere la produttività futura.

Accanto al vino – prodotto di eccellenza per oltre 12 aziende socie (Fattoria Colleverde, Fabbrica di San Martino, Al Podere di Rosa, Calafata (società cooperativa agricola sociale), Macea, Tenuta Lenzini, Podere Còncori, Tenuta di Valgiano, Agricola Nico, Valle del Sole, Fattoria Sardi Giustiniani, Tenuta Mareli e Maestà della Formica condotte da under 40) – si celebrerà la bontà del pane.

Questi due prodotti sono essenziali per ogni essere vivente e permettono all’agricoltore di vivere dignitosamente: ogni bravo coltivatore deve coltivare un ottimo grano del territorio stando attenti alle varietà e alle eventuali intolleranze sempre più frequenti.

 


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