Ludopatia

Ok siamo la generazione 2.0 giusto ? Siamo quelli dello smartphone , quelli che tagghiamo, carichiamo, condividiamo, siamo quelli che ci ammaliamo psicologicamente , perchè ? Per fragilità esistenziale .

 

Lo dicono gli psicologi che , avendo in cura un numero considerevole di malati di , la malattia psicologica che , sta nell’adrenalina del gioco .

Nel dettaglio la patologia si rafforza nell’adrenalina della scommessa, dopo almeno due ore di gioco no stop alle macchinette, i pazienti sostengono di non ricordare nemmeno dove abbiano parcheggiato l’auto.

Triste? No reale , il che è ben diverso.

Uomini e donne che fanno fuori i patrimoni pur di provare l’ebrezza del rischio , il brivido della scommessa.

Perchè lo fanno ?

Intanto perchè la scommessa è in natura nell’uomo , insita poi nella pelle di ognuno, rischiosa fino al punto di non ritorno.

Persone che raccontano essendo in cura, la loro storia; gente che ha rubato per giocare, genitori che hanno fatto fuori stipendi in meno di mezz’ora per recuperare debiti di gioco, per poi reinvestire il tutto nel gioco stesso .

E’ una vera e propria droga, una dipendenza come la nicotina, gli oppiacei, una droga pericolosa che danneggia se stessi e gli altri, come ogni altra droga, come ogni altra dipendenza.

Scegliere di smettere ?

Un pò come smettere di fumare, di smetterla con qualunque altro vizio dipendenza, la schiavitù non rende mai liberi ma oppressi.

Esistono quindi in Italia, centri di psicologia assistita, che permettono proprio come gli alcolisti anonimi, di potercela fare, certo è dura, è difficile ammettere di avere bisogno d’aiuto, ma poi il sereno può tornare a splendere nella vita del paziente.

 

 

 

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