Prisoner 709: Caparezza esce di “prigione”

Settembre non smette di riservare sorprese nel mondo della musica: dopo l’annuncio dell’uscita del nuovo album dei Negramaro, il 17 Novembre, ecco che un altro artista italiano Michele Salvemini – in arte Caparezza – regala ai suoi fan il suo nuovo lavoro: “Prisoner 709”.

Realizzato a tre anni da “Museica”, l’intero album è frutto di una sintesi basata sulla psicologia e nasce da un disturbo all’orecchio che Caparezza ha avuto nel 2015 e che nel tempo si è accentuato sempre più. Tale problema è conosciuto – scientificamente parlando – con il nome di acufene. Il rapper pugliese in varie interviste ha dichiarato di aver attraversato periodi di malumore e fischi all’orecchio che hanno inciso notevolmente su ogni singola traccia dell’album ragion per cui la prima traccia è stata intitolata Prosopagnosia, deficit percettivo del sistema nervoso centrale che impedisce ai soggetti affetti di riconoscere i tratti di insieme dei volti delle persone.

Ascoltando l’album track by track ci si accorge che esso diventa sempre più introspettivo che induce a riflessioni, denotando il percorso di Caparezza dalla “liberazione da una prigione personale”  accompagnato da sonorità altrettanto intriganti e misteriose.

In una recente intervista Caparezza ha spiegato: “L’album si conclude con la pianificazione dell’evasione dalle prigioni in cui mi sono ingabbiato. La fuga può avvenire solo con l’accettazione di sé, dei propri limiti e disagi”.
Non resta che fuggire insieme a lui a partire dal 17 Novembre, data in cui  partirà con il suo tour da Ancona per poi spostarsi nel resto dei palazzetti italiani.


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