Professione Modella: un sogno da costruire con ferrea volonta’

XMTtjbm1pX2Ntc3BpY3R1cmU7aW1hZ2U7aWQ7MTIxNDQ4__W282H400R79BTRANSP___c116aab2sfilate dietro le quinteMartini-bks-M-RS13-6357

Fare la modella il sogno di tante ragazze. Apparire nelle copertine più importanti e sfilare nelle più importanti passerelle. Voglia di viaggiare e di avere contatti con tanta gente, di diventare forse famosa. Potrebbe sembrare una professione semplice e senza sacrifici, invece e’ esattamente il contrario. Senza contare la grande concorrenza che c’e’ nel settore.
Di ragazzine che richiedono continuamente di svolgere questa professione sono tantissime. Di solito le iniziano la professione a 14 anni ed a 25 anni gia’ la carriera finisce, coloro che riescono ad arrivare a 30 anni sono poche ed arrivare a 40 e’ una eccezione. E’ un lavoro stressante fisicamente e non si puo’ avere una casa e un punto di riferimento fisso, poiche’ tra pret-a-porter, haute couture 2 volte l’anno, , , voli e viaggi si ha una vita di corsa e incerta poiche’ non si sa se, per la successiva stagione, si sara’ richiamati dagli stilisti. Il mondo della moda e’ in continuo movimento e alla ricerca di novita’, quindi si richiedono sempre volti nuovi.
Le prime modelle apparvero più di cento anni fa a Parigi, nella maison d’alta Moda Worth e per la prima volta sfilarono donne indossando i vestiti della maison. Poi Poiret diede vita alle che conosciamo e le sue modelle, di solito attrici, dovevano sorridere ed entrare nel ruolo in modo di accattivare l’attenzione del pubblico sull’abito. Nel 1913 la ballerina russa Anna Pavlova sfilo’ con delle pellicce per una maison tedesca. La vera e propria professione di indossatrice nasce nel 1920. Dopo la prima guerra mondiale molte donne rimaste senza marito soprattutto aristocratiche si lanciano nelle offerte dalle maison di moda. Soprattutto le russe che conoscono le lingue, dall’aspetto nobile e molto magre dopo la guerra, sfilano per queste maison, sorridendo e dialogando con gli acquirenti e vengono molto richieste negli anni 30’ dove la donna con occhi chiari, alta e bionda rappresenta la bellezza ideale.
Nel corso degli anni questo prototipo di donna con lineamenti piccoli e visi chiari e capelli biondi e’ andata per la maggiore poiché come una tela bianca e’ più facilmente truccabile e pettinabile e valorizza maggiormente l’abito che indossa. Ad oggi oltre questa tendenza c’e’ una ricerca di tipologie particolari di donne anche non necessariamente belle, ma sicuramente un “tipo” di donna. Ultimamente arrivano sulle passerelle molte modelle orientali, il mercato cinese si sta aprendo ai mercati di lusso e gli stilisti propongono linee orientali.
Iniziare a fare il lavoro di modella vuol dire avere delle misure fisiche adeguate, altezza ed eta’ che si rifanno ai canoni che il mondo della moda richiede, e se non si rientra in questi parametri e’ inutile insistere. Alcune ragazze di fronte alle obiezioni fatte dalle agenzie e quindi se non rientrano nei canoni, insistono dicendo che possono prestare le mani o il volto per fare pubblicita,’ ma non esistono modelle solo per il viso o per sole parti del corpo.
Spesso le agenzie si vedono arrivare book con foto non adeguate e fatte male, oppure si presentano ragazze non molto alte oppure alte ma con misure più abbondanti. Purtroppo il mondo della moda ha delle regole ben precise e piuttosto rigide e spesso non ci si rende conto che si va incontro ad una risposta negativa.
Per le agenzie qui in Italia, che poi sono molto concentrate nel Nord, a Milano, sarebbe meglio avere una modella che di base abita nella citta’, anche se molte modelle sono straniere e si devono mantenere sostenendo le spese di un appartamento. Le straniere di solito sono più aperte, culturalmente parlando e non hanno difficolta’ a lasciare temporaneamente gli studi e la famiglia per dedicarsi al mondo della moda. Le modelle italiane sono poche. Le straniere sono più indipendenti delle italiane e non hanno i legami familiari così stretti come qui in Italia.
Gli standard di bellezza delle modelle sono maggiormente più europei o americani e solitamente il tipo mediterraneo non e’ molto richiesto, anche se poi ci sono delle eccezioni alla regola.
Se ci si vuol lanciare nel mondo della moda occorre fare scelte importanti e giocare bene le proprie carte. Trasferirsi in città come Milano, Londra, Parigi, New York, poiche’ se si parte da piccole realta’ provinciali ci si perde per strada. Se si fanno concorsi di bellezza locali e’ più difficile arrivare all’obiettivo. Spesso le aspiranti modelle consegnano alle agenzie book amatoriali, occorre rivolgersi a professionisti che sappiano fotografare e valorizzare la modella, book anche costosi a livello economico.
Quanto può guadagnare una modella? Le risposte sono varie.
L’Asia va per la maggiore, e’ un luogo dove alcune modelle guadagnano più dell’ Europa, mentre per quanto riguarda Milano se si fa uno si puo’ guadagnare dai 250 euro lordi a 120 euro al giorno, lo solitamente e’ un lavoro pesante e difficile, le modelle di pubblicita’ commerciale possono guadagnare molto, ma poi nei mesi successivi nulla, le modelle di moda editoriali non guadagnano molto, a meno che non sia un top model. Occorre considerare che le modelle soprattutto quelle straniere sostengono le spese per la permanenza e l’appartamento e quindi non guadagnano tanto.
Pertanto poiche’ questa professione affascina molte ragazze e’ bene tenere i piedi per terra. La crisi, la competizione fanno sì che sia molto difficile intraprendere questo lavoro ed e’ bene non crearsi molte illusioni, e studiare per un posto di lavoro. Poi se con un pizzico di fortuna e molta volonta’ si arriva nel mondo della moda…tanto di guadagnato.


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