Razzismo, degrado e la rinascita dell’estrema destra.

Salve cari lettori.

Roma, un normale giovedì mattina a Trullo zona dell’omonima città. Quando in un paio di minuti i residenti, della suddetta zona, sono scesi in strada per avviare una rappresaglia. Dunque, il motivo della rappresaglia è lo sfratto di una donna, la quale occupava abusivamente un appartamento da circa un anno. La donna nonché madre di un bambino di 3 anni, ha dichiarato: “non appena sono arrivata a casa, ho avuto paura”. Ma il motivo della protesta, scaturita poi in un vero e proprio scontro, è che l’appartamento occupato è stato assegnato ad un Eritreo. Il quale, secondo fonti ufficiali, gli spettava quest’appartamento di diritto. Trattasi di razzismo?

Il ritorno dell’estrema destra.

I veri protagonisti, sono i cosiddetti neofascisti, meglio definiti come individui orientati al pensiero politico di estrema destra. Coloro scesi, per far “giustizia” alla donna cacciata da quella abitazione tanto sperata, sono i componenti di “Forza Nuova“. Tali individui, durante lo scontro, hanno ferito due vigili urbani e un poliziotto. In quanto, colpiti da sanpietrini alla testa e al volto. Adesso i due vigili urbani e il poliziotto, si trovano in ospedale per degli accertamenti. Dalla questura arriva la conferma di quattro arresti, uno di loro è il leader di “Roma ai romani“, ovvero un ramo di Forza nuova. Trattasi di Giuliano Castellino.

Razzismo?

Il razzismo, può essere definito come: mancato rispetto verso altri individui “diversi”, il quale può scaturire in violenza, dato dalla certezza di superiorità della propria razza.

In questi ultimi mesi, avrete sicuramente sentito parlare o comunque avrete letto di altri casi del genere. La colpa, in un certo qual modo potrebbe essere attribuita, all’importanza mediatica data a molti casi e a volte inutili riguardanti i profughi. Perché a Londra non vi sono tali problemi? Perché, Londra mette allo stesso livello il cittadino “bianco” con il cittadino “nero”. Nella capitale inglese non si scrive un articolo per dei “migranti” che fanno un bagno, in una piscina appartenente ad una parrocchia, su invito del sacerdote. Questo è il classico esempio, di come i media riescano a manipolare le menti di un intero popolo.

Quartieri abbandonati, soprattutto le periferie italiane.

Oltre ai media, la prima colpa però va attribuita allo Stato. E bene sì, lo Stato in questo ambito gioca un ruolo di fondamentale importanza, in quanto su proprio interesse sta trasformando ogni singola struttura in centri di accoglienza. O ancora non fa nulla contro i campi ROM abusivi, che sono una vera e cruda realtà di numerose periferie italiane. In Italia contiamo circa 100 campi ROM abusivi. 

Altro caso della giornata, riguarda sempre Roma o meglio in provincia. Trattasi del comune di Guidonia, il quale se residente di un quartiere di periferia, si vive un vero e proprio inferno. In quanto, secondo testimoni: “non solo bisogna convivere con i quattro campi ROM abusivi presenti, ma bisogna convivere anche con un centro d’accoglienza profughi”. I casi citati poc’anzi, fanno ben intuire che, ovviamente è guerra non solo tra profughi e ROM contro i cittadini di Guidonia. Ma le suddette classi sociali, stanno sfociando in uno scontro tra loro stessi. Qui dunque siamo precisamente in via Albuccione (Guidonia). Inoltre i residenti di via Albuccione stufi di tale situazione, sono scesi anche loro in strada per protestare e cercare di ottenere l’attenzione del Governo e del comune di Roma.

Molti sono stufi di tale situazione, ma chi non la vive continua a dire: “non è giusto reagire così”. In questi casi sarebbe il caso, di andare a vedere con i propri occhi i quartieri ormai immersi nel degrado e le parole citate nel punto precedente verrebbero sostituite con: “non possiamo vivere così”.


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