Rivoluzione negli stadi italiani, ecco cosa cambia da questa giornata

san_siro

Moviola sì, moviola no, questo è uno dei grandi dibattiti che sta interessando il mondo del nelle ultime stagioni. Progressi incredibili sono già stati effettuati con l’introduzione della Goal Line Technology in modo tale da porre fine alle inutili chiacchiere da bar relative ai gol fantasma, ma questa non è l’unica introdotta da questa stagione. Se l’ della Goal Line è attiva già dalla prima giornata di campionato, non si può dire la stessa cosa per questa grande news negli italiani introdotta proprio a partire da questa giornata di , la dodicesima.

Uno dei grandi problemi degli stadi italiani è il fatto che le squadre vengono poco seguite o comunque i supporters sono sempre meno se paragonati agli altri tifosi del resto d’Europa e del Mondo. Perciò come risolvere il problema del poco pubblico in questo periodo in cui le emittenti varie portano il calcio dagli stadi alle televisioni? Semplice, basta portare le televisioni negli stadi! In maniera più dettagliata, sui presenti in ogni stadio verranno riprodotti gli highlights ed i replay delle azioni che si svolgono sul manto erboso per permettere anche ai tifosi del terzo anello di osservare meglio e da un’altra prospettiva un’azione o un gol. Ovviamente vi sono delle restrizioni: le azioni verranno riprodotte una sola volta e non a rallentatore, ma soprattutto non verranno mostrati gli highlights di azioni dubbie e di fuorigioco millimetrici perchè questo significherebbe animare troppo le folle sugli spalti. Al termine dei primi e dei secondi tempi verrà proiettata la goal parade delle reti segnate anche dalle squadre che giocano contemporaneamente nelle altre città d’Italia. A dire il vero non si tratta di una novità esclusiva: difatti delle prove sperimentali erano già state sostenute nei Mondiali in Sudafrica nel 2010.

Questa è sicuramente una bellissima iniziativa volta a riportare negli stadi le tifoserie di un tempo. Speriamo che si possa trattare di un incentivo e dunque di un progresso per il calcio italiano e non di una ritorsione in termini di sicurezza pubblica negli stadi. La norma è stata fatta, ora lasciamo la parola ai fatti.


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