“Tony Hadley – La leggendaria voce degli Spandau Ballet in tour in Italia con la sua band”

Tony Hadley, frontman e inconfondibile voce degli Spandau Ballet, è in Italia con la sua band per presentare dal vivo la nuova edizione di“The Christmas Album”(appena pubblicato da Universal Music). Prima tappa del tour è a Roma sabato 17 dicembre, dove l’artista si esibirà all’Auditorium Parco della Musica, poi Torino (domenica 18) e Milano (lunedì 19).

  Un appuntamento imperdibile per i tanti fan italiani della band inglese che ha “segnato” gli anni ’80, e per gli appassionati delle canzoni contenute nel disco di Natale.Hadley interpreterà dal vivo i suoi brani natalizi preferiti, contenuti nel progetto, e le tante hit degli Spandau che hanno fatto da colonna sonora a più generazioni, da “True” a “I’ll fly for you”, da “Through the barricades” a “Gold”.

“The Christmas Album” è ilprogetto musicale natalizio di Tony Hadley, prodotto da Claudio Guidetti  e registrato totalmente in Italia con musicisti italiani.  E’ una raccolta particolare di brani natalizi , dove accanto ai classici (“White Christmas”, “Let It Snow”e “Santa Claus is coming to Town” nella  versione  di Bruce Springsteen), compaiono anche canzoni originali che raramente sono state interpretate da altri cantanti: “I Believe in Father Christmas” di Greg Lake (Emerson, Lake & Palmer ) con Aldo Tagliapietra ( Le Orme ) al sitar e chitarra acustica, “Shake UpChristmas” dei Train, “Fairy Tale Of New York” dei Pogues in duetto con Nina Zilli, “Lonely This Christmas” dei Mud, “Driving Home for Christmas” di Chris Rea, “Run Rudolph Run” di Chuck Berry e “I don’t Want to spend one more Christmas without you” degli N’sync. L’album contiene anche “Every seconds I’m away” scritto da  Tony Hadley  con la collaborazione di Guidetti e Annalisa Scarrone e  “Snowing all over the world” scritto interamente da Hadley .

Nella nuova versione ci sono tre brani natalizi nuovamente registrati:Have  yourself  a merry little Christmas” in duetto con Kim Wilde, “Jingle  Bells” in duetto con Max Giusti e “Silent Night”.

Il mini tour italiano di Tony Hadley toccherà anche Torino (il 18 dicembre) e Milano (il 19 dicembre). L’artista britannicosarà accompagnato sul palco dalla sua band: Phil Taylor (tastiere), Phil Williams (basso), Richard Barrett (chitarre), Tim Bye (batteria), Lily Gonzalez (percussioni), Simon Willescroft (sax).

Anthony Patrick Hadley, nasce a Londra il 2 giugno 1960. Frequenta la “Owen’s Grammar School” di Islington.

Sotto l’influsso della madre Josephine si avvicina alla musica fin da piccolo: a 14 anni vince un concorso di canto eseguendo i brani soul “You are the sunshine of my life” di Stevie Wonder e “With a little help from my friends” dei Beatles. E’ ancora un teen ager quando tenta la carriera artistica.

Il suo volto fotogenico e la sua prestanza fisica permettono a Tony Hadley di partecipare al fotoromanzo in tre puntate “Sister Blackmail” per la rivista “My Guy”: Tony ha diciotto anni. I numeri della rivista sono ormai introvabili.

Ma la sua aspirazione rimane la musica.

E’ il 1979 quando i fratelli Gary e Martin Kemp formano con i loro compagni di scuola John Keeble (batteria), Steve Norman (chitarra e sax) e Tony Hadley, gli Spandau Ballet. Il gruppo si affaccia sulla scena londinese in cui il punk stava tramontando: il singolo di debutto “To cut a long story short” entra subito nelle classifiche e la fama è immediata. Nel 1981 esce il primo album “Journeys to glory”. Non passa molto tempo e il singolo “Chant NR.1” entra in classifica negli USA.

 

Con l’album “Diamond” e i singoli “True” e “Gold”, il gruppo è proiettato in testa alle classifiche europee. Il popolo dei fans inglesi prima, e un po’ di tutta Europa poi, determinano una rivalità tra i due gruppi più voga del momento: Spandau Ballet e i Duran Duran. Si tratta di un evento generazionale che segue la romantica “lotta” dei Beatles contro i Rolling Stones.

Nel 1986, dopo una fortunatissima raccolta di singoli, esce un disco storico “Through the barricades”. Il successo è enorme: ancora oggi il nome di Tony Hadley è legato a doppio filo alla title-track del disco, dolce ed elegante come la voce del cantante.

Il lungo tour successivo, le dispute all’interno del gruppo e il cambiamento di gusto del pubblico contribuiscono a un inaspettato scioglimento dopo “Heart like a sky” del 1988.

Mentre da allora i fratelli Kemp si sono dedicati al cinema, Tony Hadley ha continuato l’attività come solista incidendo due album: “The state of play” nel 1992 e l’omonimo “Tony Hadley” nel 1997.

Nel febbraio del 2008, prende parte al Festival di Sanremo, duettando sia in inglese che in italiano, con Paolo Meneguzzi, in una canzone di questi intitolata “Grande”.

Il 25 marzo 2009 gli Spandau Ballet dopo 20 anni dal loro scioglimento si sono riformati, facendo uscire dopo 20 anni un album intitolato “Once More”, dove ripropongono i loro più importanti successi rivisitati in chiave contemporanea con l’aggiunta di due nuove canzoni.

Nel gennaio 2011 canta assieme al rapper italiano Caparezza per la realizzazione del singolo Goodbye Malinconia, anteprima del disco Il sogno eretico.

È un grande appassionato di calcio, tifa per l’Arsenal e gioca regolarmente con la squadra dei VIP tifosi dei Gunners.

 

(Si ringrazia Daniele Mignardi per l’Ufficio Stampa e per la gentile autorizzazione Stefano Moraschini per la biografia tratta dal suo sito .IT)

A riguardo si prega consultare il sito http://biografieonline.it

 


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