Tutti a fare le belle statuine con il #mannequinchallenge

È il nuovo tormentone, l’ultima cosa-buffa-da-fare-sui-social-network, e arriva direttamente dagli Usa attraverso il web.

mannequine-challenge

Abbiamo visto i , le con la gara dei secchi d’acqua gelata, solo per ridere o a sfondo benefico. Buffe gare e competizioni tutte made in Usa per chi mangia più cipolle crude, chi resiste immerso nel ghiaccio, chi beve più Sprite alla banana. C’è sempre una challenge, una sfida, da compiere, in solitaria o in gruppo.

La challenge più recente che sta spopolando da poco meno di un mese nel web e nei social si chiama , ovvero la sfida a chi sa restare più immobile, impassibile, nelle pose più assurde, sfidando battiti di ciglia, sorrisi e stanchezza.

Mannequine Challenge è nato nelle High Schools americane e si è rapidamente diffuso come un virus in tutto il mondo. Scopo della sfida è quello di farsi un video stando fermi e immobili come manichini sulle note della canzone  del duo americano Rae Sremmurd.

Grazie a Mannequine Challenge, Black Beatles ha raggiunto 80 milioni di visite per il video ufficiale e su Spotify è stata ascoltata oltre 60 milioni di volte raggiungendo il podio della classifica Globale. Ha ottenuto la 1° posizione della classifica americana e UK, è ricercatissima su Shazam, ai primi posti in tutto il mondo anche su iTunes e la sua scalata è appena cominciata.

Mannequine Challenge trova proseliti soprattutto tra gli adolescenti e studenti, sportivi e palestre, contagiando addirittura il mondo dello spettacolo: Lorella Cuccarini ospite di Fiorello ad ”Edicola Fiore” e persino Le Bron e i Cleaveland Cavaliers in visita alla casa Bianca.

 


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