Uragano catastrofico: “Bloody Mary” distrugge Portorico

 

Venerdì pomeriggio intorno alle 14.10 – 20.10 ore italiane – San Juan, capitale di Portorico, è stata violentemente colpita da un uragano spaventoso: Maria”. La catastrofe ha coinvolto migliaia di persone, perfino quelle nelle zone limitrofe – in particolare a Isabela – a 15 km dalla diga distrutta, che ospita circa 45 mila persone.

L’evento è risultato essere il più grave della storia dell’isola americana; tra i tanti danni provocati, si è registrata l’evacuazione di oltre 70 mila persone con lo scopo di allontanare dall’area per prevenire ulteriori disastri. Le autorità locali hanno confermato l’immediata evacuazione di tutte le aree e, ancor più, il National Weather Service ha lanciato un importantissimo appello secondo il quale sono a rischio tutti gli abitanti che dimorano in quell’area.

Nonostante l’allerta meteo, la fuga è ostacolata dall’inagibilità di molte strade distrutte, soprattutto per gli abitanti delle zone nordoccidentali di Isabela e Quedrabillas. La diga – di origini decennali – colpita pienamente, risulta avere una lunghezza di 316 metri ed è situata su un lago artificiale di 5 km quadrati; secondo alcune testimonianze a cedere sono state alcune strutture portanti, fondamentali per sorreggere a pieno la diga.

Tutto ciò ha influito sulla trasmissione di corrente elettrica e sulla potabilità dell’acqua, che scarseggia sempre più. L’attesa dei soccorsi è disarmante e frustrante nonostante siano stati già allertati tutti i soccorritori della zona, ragion per cui si vive in una situazione di ansia e paura sia per San Juan che per il resto dell’isola.


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