Caso Donnarumma: IM…maturo

Si è conclusa da pochi giorni la trattativa che per settimane è stata oggetto di discussioni e dibattiti tra giornali e tifosi rossoneri stessi riguardante il futuro di Gianluigi Donnarumma, portiere del A.C. . Il giovane portiere prelevato dal club rossonero nel 2013, all’età di 14 anni, al costo di 250.000 euro, dopo aver giocato nella Primavera ha esordito nel 2014 tra i pali guidato da Pippo Inzaghi, allora allenatore del Milan in Serie A. Dopo 3 anni di permanenza al Milan pare che il giovane abbia dichiarato il suo divorzio dal club.
La notizia ha lasciato i tifosi molto perplessi ed esterrefatti. Dopo poche settimane, il focolaio sembra essere stato placato a seguito di un’intervista in cui lo stesso Donnarumma ha dichiarato di voler rinnovare la sua carriera per altri 5 anni con un contratto da 6 milioni annui. Con questa decisione Gigio (così è stato soprannominato da amici e tifosi) sembra essere il portiere giovane più pagato in Serie A.

 

 

 

 

La notizia che più ha colpito la quasi totalità dei tifosi in tutto il mondo è stata il suo rifiuto a sostenere gli esami di maturità, che avrebbero dovuto vederlo protagonista presso l’Istituto Leonardo da Vinci di Pavia, così invece di ottenere un diploma in ragioneria ha voluto concedersi una vacanza nella terra del divertimento: Ibiza. Tale decisione ha lasciato esterrefatti anche i membri della commissione che in una dichiarazione hanno considerato l’accaduto una grave mancanza di rispetto nei confronti di tutti, professori, compagni e commissione stessa.

Ovviamente il MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca),ì cerca sempre di incoraggiare gli studenti dediti allo sport e intenzionati a voler concludere il loro percorso di studi; pertanto nel caso di Donnarumma la motivazione “valida” sembra essere stata la futura partecipazione del portiere ai Campionati Europei U21, impegno che rallenta di conseguenza il lavoro sui libri. Nonostante ciò il comportamento del giovane non è sfuggito agli occhi del Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli che, in una lettera al giocatore, ha affermato quanto segue: la sua scelta non spetta al giudizio altrui. Tuttavia il Ministro Fedeli spera che il giovane si presenti all’esame il prossimo anno.

 


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