Passeggiata in centro: da Campo De’ Fiori a Piazza Navona ed i suoi sotterranei

Campo De’ Fiori è una delle principali piazze di Roma. Secondo alcuni studiosi, il toponimo deriva dalla presenza di un vasto prato fiorito che fu lastricato nel XV secolo per volontà del papa Callisto III Borgia nell’ambito di un progetto di riqualificazione urbanistica da lui promosso.

Nel corso del tempo, la piazza divenne il centro di numerose attività commerciali e dal 1869 è sede di un pittoresco dove è possibile acquistare generi di prima necessità. Come tante altre piazze pubbliche di Roma, anche Campo De’ Fiori fu teatro di esecuzioni capitali: è proprio qui che il 17 febbraio del 1600 il filosofo , condannato come eretico dal tribunale della Santa Inquisizione, fu arso vivo. A memoria di quel fatale errore, nel 1887 venne eretta una statua realizzata dallo scultore Ettore Ferrari la quale rappresenta il filosofo incappucciato con il libro delle sue teorie stretto tra le mani. Tale è la veridicità della rappresentazione scultorea che sembra quasi di poter udire queste parole: “Avete più paura voi a pronunciare questa sentenza che io nell’ascoltarla”.

A pochi passi da qui, ecco che si apre, manifestandosi in tutto il suo splendore, . Essa conserva la forma oblunga e le dimensioni dello stadio voluto dall’imperatore Domiziano i cui resti sono ben visibili sotto il livello stradale. L’origine del nome della piazza deriva proprio dai giochi che si svolgevano nello stadio, detti “agonalia”; da “agone” si passò a “in agone”, poi “nagone”, quindi “navona”.

Nel Rinascimento anche Piazza Navona fu sede di un fiorente mercato ivi trasferito dal colle Capitolino. L’aspetto attuale della piazza si deve alla figura di Papa Innocenzo X Pamphilj che commissionò non solo la costruzione del palazzo di famiglia, ora sede dell’ambasciata brasiliana, ma anche quella della Chiesa di Sant’Agnese in Agone. La piazza divenne in un certo senso proprietà esclusiva della famiglia Pamphilj. All’estro artistico di si deve l’abbellimento della piazza con la realizzazione della centrale realizzata nel 1651. Successivamente vennero realizzate altre due fontane poste alle estremità della piazza: la Fontana Del Moro e la Fontana Di Nettuno.

 

 


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