Quando il sonno adolescenziale viene spezzato

Sonno adolescenziale: secondo dati statistici registrati numerosi i ragazzi che durante la notte accumulano meno di 8 ore di sonno (ore regolari per un riposo perfetto) a causa del loro dedicarsi in maniera asfissiante a videogiochi e soprattutto cellulari. E’ chiaro a molti di questi giovani, soprattutto a quelli in fascia adolescenziale, manchi un punto di riferimento o una figura che possa porre la parola “fine” ad un certo punto del loro tempo libero in cui si dedicano a tutto ciò.

Dalle dichiarazioni del professore Claudio Mencacci direttore del “Dipartimento Neuroscienze e salute mentale dell’ASST Fatebenefratelli” di Milano  – I nostri adolescenti vivono un passaggio difficile: hanno poco passato, un presente incerto e un futuro di cui non si posseggono tracce, in sostanza navigano in un nuovo universo senza mappe, “a vista” –  è evidente che oggi giorno gli adolescenti hanno veramente bisogno di una guida affinché possano crescere al meglio e di discostarsi per momenti diversi da quegli svaghi che bruciano la loro armonia cerebrale rendendoli schiavi di una piattaforma o di un social.

Conclude ancora il professore Mencacci: «Dobbiamo tenere conto di tutto quello che possiamo fare per prevenire questo disagio. C’è grande attenzione alla gravidanza, all’infanzia ma questa via via si allenta nella fase dell’adolescenza. Anzi il rischio è che si trasporti l’infantilizzazione nell’adolescenza, proprio non rendendoci conto dei cambiamenti neurobiologici enormi che a loro volta portano con sé passioni, sentimenti, scelte di vita, cognitività e tutto quello che poi avverrà nel futuro». Da ciò dunque emerge la necessita di un aiuto costante e mirato per cercare di cambiare al meglio la salute psichica adolescenziale.


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