La digital radio, il futuro della radiofonia

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Fino a qualche anno fa sembrava che la Digital fosse solo un miraggio, invece la realtà (dati alla mano, anche in Italia) è completamente cambiata. Così come il grande cambiamento per la televisione fu legato all’immagine e alla sua definizione (partendo dal bianco e nero sino ad arrivare all’8K), per ciò che riguarda la radio il suono del futuro ha un nome ben preciso che è appunto “, che consentirà di ricevere sia la vecchia FM, sia le trasmissioni radio in tecnica digitale DAB+, che sta sostituendo molto rapidamente i classici ricevitori FM, AM.

A livello europeo di fronte a questo cambiamento c’è la Norvegiache spegnerà il segnale radio tradizionale a partire dal 2017 e verrà seguita dalla Svizzera, che ha deciso di fare la stessa cosa nell’intervallo di tempo che andrà dal 2020 al 2024. A ruota ci sono molti altri Paesi tra cui Regno Unito, Danimarca, Germania, Olanda, Belgio. In Italia la copertura del segnale radio digitale è in costante aumento ed è già arrivata al 68% della popolazione, per un totale di 2,5 milioni di ascoltatori. Purtroppo però la diffusione è ancora troppo “puntuale”, motivo per cui non è ancora stato possibile immaginare una data in cui verrà chiusa per sempre la vecchia modulazione di frequenza.

I vantaggi della radio in digitale sono grandi per la società, nell’ordine dell’’80% a parità di programmi in FM. Meno trasmettitori, potenze, spese di manutenzione degli impianti, risparmio di corrente, conseguente minor produzione di CO2 ed inquinamento elettromagnetico, in cambio di alta qualità, multimedialità, contenuti e facilità di utilizzo da parte dell’utente finale.

Proprio per tutti questi motivi è sempre maggiore il numero di persone che si sta convertendo alla radio, da sempre un complemento d’arredo ed un oggetto quasi “sacro” presente all’interno delle nostre case. Sono molte le aziende che, a fronte di ciò, hanno deciso di “specializzarsi” puntando sul design delle nuove radio digitali, attraverso prodotti che coniugassero lo stile retrò con le moderne tecnologie di avanguardia.

In Italia il marchio “Pure”, dell’azienda britannica Immagination Technologies, e’ riuscito a conquistare, in soli quattro anni, il 70% del mercato nazionale. Con oltre 8/10 milioni di ricevitori venduti nel mondo, Pure e’ produttore leader a livello globale di radio.

Quest’anno la nuova famiglia “Pop” di Pure ha ricevuto anche l’autorevole riconoscimento “Red Dot award 2015” per il design.

Ma il successo maggiore la Digital Radio lo sta avendo sul mercato automobilistico, poiché lo standard DAB è nato principalmente per l’ascolto in movimento e per offrire la possibilità di sentire nitidamente una stazione radiofonica mentre si è in viaggio, senza bisogno di risintonizzare la radio o cercare le frequenze “manualmente” passando di città in città, di regione in regione. Dunque anche in questo settore si registra una crescita: il 22,5% delle autovetture immatricolate in Italia nei primi 6 mesi del 2015 sono state acquistate con la radio digitale a bordo, ancora poco rispetto al 74,1% dell’immatricolato inglese, ma pur sempre un dato significativo.

Nel nostro paese, in Italia purtroppo non abbiamo la copertura di rete sufficiente in tutte le zone. In particolar modo per mantenere un flusso costante durante l’ascolto di una radio web.
Mi auguro che in futuro grandi progetti come , ideato da Fabrizio Mondo possano essere integrati nelle nostre automobili.

Il fatto che l’ampliamento delle reti 3G-4G è in aumento e che sia in aumento il cablaggio in fibra rende già buon piede a quello che sarà il futuro dell’ascolto delle digital radio.

Insomma, è bene riscontare il successo ed il “boom” della Digital Radio, che non è altro che un nuovo fattore che sta contribuendo ad aumentare la centralità che un oggetto come la radio non ha mai perso all’interno nel mondo della comunicazione!

A cura di Emanuele Caracci

 


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